Operazione San Satiro – 6-7 aprile 2018

 

In aprile il progetto SOS Rondoni segna una tappa fondamentale del suo percorso, grazie alla realizzazione di un intervento emblematico di conservazione attiva di una colonia storica di rondoni.

Nei giorni 6 e 7 aprile verrà messa in sicurezza la colonia di Rondoni comuni presente sul campanile della Basilica di Santa Maria presso San Satiro a Milano.

Attualmente le buche pontaie, le aperture lasciate sulle facciate storiche per assicurare i ponteggi, sono chiuse con una rete metallica per impedire l’accesso ai piccioni.
Le maglie delle reti utilizzate sono tuttavia abbastanza grandi da permettere ai rondoni di accedere alle cavità e nidificare. Purtroppo alcuni individui rimangono comunque intrappolati e muoiono fra le maglie.

L’intervento di conservazione della colonia prevede la rimozione delle reti metalliche e la riduzione selettiva di circa 110 buche pontaie. La riduzione avviene posando all’apertura delle buche un mattone opportunamente tagliato, in modo che i piccioni, troppo grandi, non riescano a entravi mentre i rondoni, più piccoli, riescano ad accedere e riprodursi.
L’intervento è realizzato da Progetto Natura Onlus nell’ambito del Progetto SOS Rondoni, supportato da Fondazione Cariplo, e con la collaborazione dell’Ufficio Beni Culturali della Diocesi di Milano, l’appoggio del parroco di San Satiro, Monsignor Gianni Zappa, la Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Milano e grazie alla Ditta Magistri s.r.l. che realizza l’intervento.

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In questi giorni i rondoni, dopo aver trascorso l’inverno in Africa, stanno tornando nei cieli di Milano, riprendendo possesso dei loro nidi, dopo un lungo girovagare durato dieci mesi senza mai posarsi a terra, cacciando, bevendo e dormendo in volo.

Il rondone comune e il pallido hanno colonie anche numerose distribuite per la città. I nidi sono ricavati fra tegole scostate, nelle intercapedini e nelle fessure delle facciate dei palazzi, nelle buche pontaie degli edifici storici. Sono proprio le buche pontaie, quelle aperture a forma di mattone lasciate sulle facciate di chiese e palazzi, usate un tempo per infilare travi e ponteggi durante le manutenzioni, che rappresentano per loro un nido ideale, in competizione con i piccioni che a differenza dei rondoni, provocano danni al patrimonio architettonico.

Capita spesso che, al ritorno dalla migrazione, i rondoni trovino i propri nidi irraggiungibili, a causa di restauri o manutenzioni di facciate e tetti.

Il progetto SOS RONDONI, sostenuto da Fondazione CARIPLO, si propone di tutelare i rondoni, individuando le colonie da proteggere, sensibilizzando l’opinione pubblica e individuando con i portatori di interesse soluzioni tecniche che armonizzino l’esigenza di ristrutturare gli edifici con la tutela delle colonie di rondone e la lotta ai piccioni.

Le attività previste nel progetto sono in sintesi:

azioni di sensibilizzazione verso la cittadinanza;
azioni di sensibilizzazione verso i proprietari di immobili ove siano presenti siti di nidificazione, edifici storici e di culto;
azioni di sensibilizzazione verso i progettisti e le imprese edili, con la preparazione di linee guida per il comportamento nel caso si trovino nidi durante le opere di riqualificazione;
progettazione di soluzioni tecniche che permettano di rispettare i vincoli architettonici e culturali durante la conservazione di edifici storici, offrendo riparo ai rondoni e ostacolando invece la nidificazione dei piccioni;
coinvolgimento dei cittadini in iniziative di Citizen Science, segnalando la presenza di nidi di rondone, singoli o di gruppo, compilando così una mappa che riporti le aree sensibili e gli stabili che devono essere oggetto di attenzione. Questa mappa sarà resa disponibile, come in altre esperienze in Europa, per gli uffici comunali che autorizzano le procedure di ristrutturazione.

SOS Rondoni è svolto in collaborazione con:

Servizio Tutela Beni Architettonici Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Segretariato Regionale per la Lombardia
Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per la città Metropolitana di Milano
Diocesi di Milano – Ufficio Beni Culturali
Centro Ambrosiano di Documentazione e Studi Religiosi
Comune di Milano – Settore Tecnico Cultura e Beni Comunali Diversi
Comune di Milano – Settore Urban Center
Comune di Milano – Settore Servizio Castello
Politecnico di Milano Dipartimento di Architettura e Pianificazione
Arch. Rebecca Fant – Libera Professionista specializzata in restauri monumenti
Ditta Magistri s.r.l. ditta specializzata nel restauro di monumenti

Clicca QUI per vedere tutte le foto dell’evento.

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