Sono un rondone e volo.
Sembra una banalità perché sono un uccello, ma non è così.

I ricercatori dell’Università di Lund in Svezia hanno confermato quello che gli scienziati sospettavano da tempo. I rondoni volano per 10 mesi senza mai fermarsi. Nessun altro uccello rimane in volo così a lungo.
Alcuni di noi in realtà fanno qualche piccola sosta, ma i migliori, i più sani e forti, volano ininterrottamente per 300 giorni. 300 giorni corrispondono a 7.200 ore e 432.000 minutiLeggi qui l’articolo.

Nessun ricercatore ha invece ancora spiegato come facciamo a consumare tanta energia ed essere così longevi. Posso vivere fino a 20 anni e più. Un uccello delle mie dimensioni vive mediamente dai 3 ai 5 anni. Forse il segreto sta nella mia forma così aerodinamica che permette di risparmiare fatica. Io non mi faccio domande, volo.

Sono un uccello migratore. Ogni anno passo l’inverno in Africa e a primavera torno in Europa per nidificare. Durante la mia vita percorro 7 volte la distanza di andata e ritorno tra la luna e la terra!

Impiego 29 giorni per coprire i circa 9000 km che separano l’Africa da dove faccio il nido, con una velocità di viaggio di 469 km/giorno. Di questi 21 giorni sono di volo diretto e 8 li passo per lo più a cacciare insetti.

Sono l’uccello più veloce del mondo. Nella categoria volo orizzontale raggiungo 111,6 km/h. Solo il falco pellegrino è più veloce durante la caccia, ma solo in picchiata.

Copyright © Paul Bowyerwww.ukbirds.net

Il volo è la mia vita. Anche quando dormo, volo.
In molti si chiedono come faccio. C’è chi sostiene che spengo un emisfero del cervello lasciando attivo l’altro. Lo fanno anche i delfini. Altri affermano che faccio delle brevi dormite mentre plano, raggiungendo altezze fino ai 3 km dal suolo.

Mangio ragni, coleotteri, emitteri e ditteri, tra cui le zanzare. In un giorno riesco a portare al nido fino a 20.000 prede. Ho infatti un becco piccolo ma una bocca molto grande. Raccolgo le prede dentro una sacca golare per fare un “Maxi Burger” di insetti misti a saliva per i miei piccoli.

Sono monogamo, scelgo una sola compagna per tutta la vita. A due/tre anni di età mi riproduco e l’accoppiamento avviene dentro al nido. Sono stati però anche osservati rondoni accoppiarsi in volo e gli scienziati hanno verificato che non sempre i piccoli di un nido sono del maschio che li nutre.

Faccio il nido in fessure sotto al tetto delle case, in piccole cavità, nelle buche pontaie di edifici storici e monumenti. Mi adatto a utilizzare anche i cassonetti delle tapparelle. Faccio il nido in colonie numerose dove ci sono gli spazi disponibili.

Costruisco con la mia compagna un nido rudimentale fatto con un impasto di saliva, penne, materiale vegetale, brandelli di leggera plastica.
Nel mese di maggio vengono deposte 2 o 3 uova che coviamo a turno per 20 giorni.  
Nel giro di un paio di settimane i piccoli sono già capaci di muoversi dentro al nido e iniziano a esercitare le ali. Crescono veloci grazie alla dieta a base di insetti che gli portiamo ogni giorno.
Quando fa freddo e gli insetti diminuiscono, ci allontaniamo per trovare cibo inseguendo il bel tempo. I piccoli non corrono rischi se non torniamo al nido per qualche giorno: consumano il grasso accumulato, abbassano la temperatura e riducono il consumo di ossigeno in attesa del nostro ritorno.
A 6 settimane di vita i piccoli sono pronti per volare. Entro la fine di luglio partono per la prima migrazione verso l’Africa. Per quell’ora spesso noi adulti siamo già partiti.

A Milano nidifica anche il rondone pallido. Siamo molto simili e facili da confondere, anche se lui è meno comune. C’è una cosa però che ci distingue. Il  rondone pallido compie due covate e si trattiene in città fino a ottobre-novembre.  Da agosto se vedete un rondone è lui!